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Osservatorio
 L’OSSERVATORIO CALZATURIERO VERONESE con la pubblicazione del REPORT 2005 e del REPORT 2006 prima edizione preconsuntivo 2005 è diventato visibile al distretto ed agli operatori sociali ed economici in Verona.
È nato a seguito della L.R. n° 8/2003 – bando 2003 misura 1, parte essenziale del progetto precompetitivo dal titolo: "Progetto esecutivo per la realizzazione e l’avvio di Osservatorio Permanente, Banca Dati e Cenro Studi e RIcerche del Distretto Calzaturiero Veronese".
FINALITA' DEL PROGETTO
È quella di fornire in modo sistematico agli operatori della filiera calzaturiera e a tutti gli enti interessati, pubblici e privati, informazioni, dati, strumenti per poter interpretare il settore ed i vari mercati in cui opera, nonché capire le tendenze allo scopo di supportare con informazioni oculate le scelte strategiche delle aziende e le decisioni politico-sociali a supporto del comparto o di comunità interessate.
Una delle dimensioni previste dal progetto per comunicare dati e ricerche ai potenziali utilizzatori è il Report di distretto. Altre dimensioni sono il sito www.shoesverona.com e/o il dialogo diretto con i nostri operatori. Infatti per amplificare l’uso delle informazioni e l’efficienza nel supporto alle decisioni, è stato predisposto anche uno staff operativo, adeguatamente formato e specializzato, che è a disposizione anche via telefono, fax, e-mail, delle aziende e degli enti che desiderano approfondire le tematiche.
Il progetto ha un obiettivo generale che è quello di formare un "centro di selezione e raccolta, confezionamento e divulgazione" di informazioni inerenti il calzaturiero veronese nel contesto sia del calzaturiero veneto ed italiano che di quello mondiale. Per la sua realizzazione, il progetto prevede:
a) un osservatorio permanente di distretto collegato ed integrato in rete con tutti gli altri similari, in grado di monitorare le informazioni del settore ai vari livelli territoriali e che si ponga con servizi a supporto dello sviluppo delle PMI e delle decisioni degli enti pubblici.
b) di costituire una "banca dati" del settore aggregando le informazioni disponibili, anche provenienti da altre banche dati, rielaborandole per i nostri utenti, così da avere informazioni funzionali all’analisi ed interpretazioni delle variabili critiche del settore. Sono previsti, in seguito, sistemi di indagine in grado di reperire informazioni in tempi brevi e di estremo interesse che non sono attualmente disponibili, ad esempio il numero delle aziende delocalizzate, la loro dislocazione, il numero di dipendenti, terzisti, ecc.
UN ALTRO CENTRO STUDI?La preoccupazione è che nasca un altro "centro studi" tra i tanti, a carico del denaro pubblico.
Premettiamo che al di là del presente progetto co-finanziato, l’osservatorio (come lo chiamiamo) sarà economicamente autosufficiente e, così come pianificato con specifico "planning", le opportunità per raggiungere tale fine non mancano.
Dalla risposta dei 28 distretti al bando 2003 è apparsa per tutti la necessità di specifici investimenti "nella conoscenza di settore" a supporto delle PMI, per il rafforzamento dell’identità di distretto e per stimolare e favorire aggregazioni di imprese a livello distrettuale investendo sull’identità e sulla appartenenza al distretto.
La vera sfida sarà quella di coordinare una rete locale e regionale di osservatori e banche dati con forti competenze specifiche e tra loro integrati e funzionali ai bisogni reali dei decisori pubblici e privati.Questo si otterrà coinvolgendo tutti gli attori interessati e cioè Regione, Unioncamere, C.C.I.A.A., Associazioni di categoria, distretti, enti pubblici, ciascuno per le proprie professionalità e competenze, senza sovrapposizioni, per ottenere un "prodotto completo" che divenga patrimonio culturale della collettività.
Patrimonio culturale della collettività sono anche le risorse umane che a vario titolo e per i vari enti lavorano in modo sinergico e coordinato ai progetti. L’osservatorio del distretto calzaturiero veronese si sta muovendo in questo senso, anzi cerca di fare la sua parte, portando testimonianza e sollecitando altri. Questo report ne è il primo risultato visibile.
RINGRAZIAMENTIcome rappresentante del distretto ritengo doveroso ringraziare, anche a nome degli operatori della filiera calzaturiera, chi ha permesso questo lavoro e la sua diffusione gratuita.
La sequenza non rappresenta l’importanza del contributo, perché tutti i contributi sono stati preziosi. Ringrazio la Regione Veneto e l’ex assessore Marino Finozzi che con la L.R. n° 8/2003 sui distretti produttivi e con la sua successiva applicazione nei bandi 2003 e 2004 ha messo in moto un processo di collaborazione tra pubblico e privato i cui risultati positivi si vedono già, ma la cui reale importanza verrà colta negli anni a venire.
La vera sfida è e sarà sullo sviluppo di processi culturali imprenditoriali che si concretizzano nell’innovazione, nella ricerca scientifica e nel fare sistema. La nuova frontiera si misurerà anche nelle realtà sovra aziendali che si riusciranno a costituire per dare dimensioni idonee di mercato alle PMI con tutte le problematiche conseguenti. La L.R. n° 8/2003 punta a questo.
Esprimo riconoscenza al prof. Elio Mosele, Presidente della Provincia di Verona, particolarmente accorto a supportare studi e ricerca ed a stimolare gli operatori a fare un salto di qualità. Il contributo e lo sprone culturale e materiale ci ha stimolato a questo non semplice impegno, certi che la Provincia non ci farà mancare il suo appoggio nel tempo. Doveroso ringraziamento al dr. Fabio Bortolazzi, Presidente C.C.I.A.A. di Verona, che grazie al determinante contributo dei dati sul territorio forniti dall’ente (veramente efficiente) ci ha permesso l’analisi del radicamento del calzaturiero in Verona e provincia. Il ringraziamento va anche per i concreto contributo economico.
Ritengo che ora come distretto calzaturiero dobbiamo dimostrare al presidente Bortolazzi ed a tutta la Giunta C.C.I.A.A. che il denaro pubblico usato a supporto delle nostre attività è lievito per la nostra economia e che pertanto anche il calzaturiero merita, come altri importanti settori dell’economia veronese, un particolare occhio di riguardo proprio ora che siamo in grosse difficoltà per ragioni di economia internazionale e di concorrenza sleale da parte della Cina.
Un grazie sincero al Presidente ANCI (Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani) dr. Rossano Soldini ed al segretario generale dr. Leonardo Soana per la stretta collaborazione che da sempre intercorre tra calzaturiero veronese ed Associazione nazionale. Senza i loro preziosi dati non sarebbe stata possibile questa pubblicazione.
Ringrazio inoltre Unicredit Banca d’Impresa, il Direttore Generale dr. Mario Aramini sempre attento non solo ai bisogni ed alle problematiche finanziarie del distretto, ma anche in particolare alla ricerca sinergica tra forze sociali, tra cui le banche, per supportare l’economia. Concludo con un vivo ringraziamento ai miei collaboratori Andrea, Cristian, Fabio, Paola, Sara, Corinna e Michele, che a tappe forzate e dando il massimo nelle loro specifiche competenze, mi hanno supportato ed hanno permesso questa pubblicazione che c’è solo grazie a loro.